Il Castello di Praga

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Storia e introduzione alle cose da vedere nel Castello di Praga

Il Castello di Praga è il più un antico simbolo dello stato ceco, il più importante monumento ceco e allo stesso tempo una delle più importanti istituzioni culturali.

Solo questa piccola introduzione vi fa capire che una visita, anche veloce, al castello di Praga durante la vostra vacanza praghese è d’obbligo.

Storia

Il castello fu probabilmente fondato intorno all’880 dal principe Bořivoj della famiglia Přemyslidy che qui ne stabilirono la residenza. Il pricipe Vratislav e poi suo figlio Venceslao (poi Santo) fecero costruire all’interno del castello la chiesa di San Giorgio e la rotonda di San Vito.
Nel 12° secolo Re Ottocaro II completò le fortificazioni del castello, migliorando la difesa ovest e chiudento la porta della torre nera ad est. Inoltre venne ampliata la zona residenziale migliorandola per esigenze di rappresentanza e abitative. Successivamente Carlo IV inizia la costruzione della cattedrale di San Vito, progetto impegnativo di una chiesa a tre navate che verrà completata solo secoli dopo la sua morte.

Dalla fine del 1400 fino al 1700 il castello di Praga subisce gli interventi più significativi di ricostruzione, a partire dalla nuova sala Vladislao, probabilmente il più grande spazio secolare a volta senza colonne interne in Europa all’epoca. Un devastante incendio scoppiato a Mala Strana nel 1541danneggiò gravemente il castello, rovinando seriamente il lato sud, comprese anche alcune cappelle della cattedrale.

Nel XVI secolo la nobiltà iniziò a costruire i propri palazzi nella parte orientale del Castello. Dopo l’incendio del 1541 qui furono costruiti il ​​sontuoso palazzo rinascimentale dei signori di Pernštejn e l’ancor più sontuoso palazzo dei Rosemberg. Con il regno di Rodolfo II sopra le scuderie furono create due sale dedicate alle collezioni d’arte di Rodolfo. L’odierna Sala Spagnola era destinata a dipinti e sculture più grandi , mentre la galleria di Rodolfo, era utilizzata per altre opere d’arte. Inoltre l’ingresso ad ovest viene decorato co la porta di Matyáš, che ancora oggi è la porta cerimoniale d’ingresso.

La corte di Rodolfo era così grande da rendere neccessario un ampliamento nuovo del castello. Sotto le fortificazioni si sono create delle baraccopoli di cui oggi la stradina del vicolo d’oro ne è l’ultimo testimone. A questo luogo sono legate leggende e varie storielle folckloristiche di poco fondamento.

L’aspetto attuale del castello lo si deve alle ricostruzioni volute dai regnanti della famiglia d’Asburgo a partire dala fine della guerra dei trent’anni. Ogni sovrno, infatti, dal 1648 decide di lasciare un segno al castello innaugurando una nuova parte di esso o ricostruendo una parte antica.

La casa d’Asburgo con la fine della prima guerra mondiale, perse il controllo sul castello di Praga facendolo tornare così di proprietà dello stato. Da qual momento il castello di Praga è la sede ufficiale del capo di stato.