Ferragosto a Praga

Il ferragosto a Praga

La Repubblica Ceca non include il 15 Agosto tra le feste nazionali in quanto è una celebrazione molto più legata all’Italia. Come è noto la festività deriva da un’antica festa romana (Feriae Augusti – riposo d’Augusto, da cui il nome), poi fatta coincidere dalla chiesa romana come festa dell’ Assunzione della Vergine Maria, quindi due cose storicamente non vicine alle tradizioni ceche. Il paese non è mai stato parte integrante dell’ impero romano e attualmente non è legato tradizioni religiose.

Esiste però una piccola cosa che unisce il 15 agosto tra Praga e gli italiani.

Durante il 1500 vi era una forte presenza di italiani a Praga, per lo più artisti e commercianti, i quali secondo un primo censimento della popolazione dell’ impero costituivano quasi il 10% dell’ intera popolazione presente nella capitale. La comunità venne poi rafforzata con l’arrivo dei Gesuiti a Praga nel 1556 i quali, su autorizzazione dell’ imperatore, cominciarono a predicare sermoni in lingua italiana nella chiesa di San Clemente.

Con la possibilità di riunirsi e grazie alla protezione dei Gesuiti la comunità italiana di Praga, che in quel momento storico rappresentava la minoranza dei cattolici in un paese orientato verso le fedi protestanti, si compattò e si riunì in una vera e propria congregazione che venne dedicata all’ Assunzione in cielo della Vergine Maria. Le finalità della Congregazione Italiana di Praga erano la muta assistenza, aiuto ai poveri, la cura di ammalati e degli orfani. Per questo nel 1602 venne fondato nel quartiere di Mala Strana un’ ospedale e un orfanotrofio all’interno di una proprietà di un italiano che la cedette alla congregazione.

Istituto Italiano di cultura

Dopo la guerra dei trent’anni, con la vittoria cattolica in Boemia, la Congregazione Italiana ebbe un ruolo importante per Praga e sia l’ospedale che l’orfanotrofio vennero notevolmente ampliati. Inoltre gli artisti italiani ricevettero incarichi di realizzazione di varie opere in città, per questo molti turisti in visita restano sorpresi di scoprire il gran numero di chiese e palazzi realizzati o decorati da maestranze italiane. Dopo il 1781, con le riforme di Giuseppe II e la conseguente chiusura di monasteri e ordini religiosi all’interno dell’ impero, le attività della Congregazione Italiana cessarono, salvo poi ricominciare in forma più ridotta a metà del 1800 continuando a gestire il solo orfanotrofio a Mala Strana fino al 1942 quando le attività terminarono definitivamente e le proprietà, la cappella italiana in Città Vecchia e il palazzo dell’ orfanotrofio a Mala Strana, passarono di proprietà dell’ ambasciata italiana di Praga dove oggi abbiamo la sede dell’ Istituto Italiano di Cultura di Praga.

Nonostante oggi non ci sia una rappresentanza ne ci sia alcuna attività della vecchia Congregazione Italiana, non esiste alcun documento che ne certifichi lo scioglimento ufficiale.
La possiamo quindi considerare ancora “virtualmente” esistente e dato che da tradizione il 15 Agosto, festa dell’ Assunzione della Vergine in Cielo, la congregazione si riuniva in festa per nominare i nuovi rappresentanti, questo giorno lo possiamo considerare ancora come la festa degli italiani di Praga.

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