Malostranske namesti, S. Nicola, Nerudova
Malostranske Namesti. A valle del Castello, è il centro del quartierè. Un tempo ospitava una enorme statua di una delle glorie ceche, il conte Jan Josef Vaclav hrabe Radecky z Radce, ossia il più noto generale Giovanni Giuseppe Venceslao Antonio Francesco Carlo conte Radetzky di Radetz, nato a Sedlcany nel 1766 e morto a Milano nel 1858. La “spada degli Asburgo”, il governatore del Lombardo Veneto. Il manifatto ora non c’è più, ma alcuni nostalgici vorrebbero ripristinarlo. La piazza, una volta mercato del quartiere, è sovrastata dalla chiesa di S.Nicola che unisce le due parti, la superiore e la inferiore, di Mala Strana. L’edilizia barocca predomina, e quasi nulla rimane di medievale, distrutto a suo tempo da incendi.
Chiesa di S. Nicola, una delle più belle espressioni del barocco ceco, si staglia con la sua cupola ed il suo campanile. Suggestivi gli interni, con immagini che raffigurano la vita del santo, protettore dei bambini e dei marinai. Nella cupola, l’apoteosi della Santa Trinità. Lo stesso Mozart suonò l’organo della chiesa.
Nerudova. E’ una delle più belle strade mitteleuropee. Porta il nome del grande poeta ceco Jan Neruda, che qui visse e scrisse. Nacque in Mala Strana nel 1834, figlio di un tabaccaio. Costretto ad interrompere gli studi filosofici, diventò giornalista, scrivendo romanzi di appendice. Ma la sua vera vena letteraria fu quella poetica: Fiori di cimitero, Libro dei versi, Canti cosmici, Ballate e romanzi, Canti del venerdì santo. Celebri i suoi Racconti di Mala Strana, dedicati a personaggi ed ambienti della parte vecchia di Praga. Jan Neruda morì nel 1991. La via, tra le altre, ospita l’Ambasciata d’Italia, al n. 20, nel Palazzo Thun-Hohenstein, già Kolovrat, unito a Palazzo Slavata, dei Signori di Hradec.
