E’ il quartiere storico, il quartiere dell’anima di Praga. Si trova sulla riva sinistra del fiume Moldava, sotto il Castello, che domina la città come una grande nave immobile di pietra e di secoli di storia.
Mala Strana ( Piccola Parte, la traduzione letterale) è collegata con Stare mesto ( la Città Vecchia) dallo storico Ponte Carlo.
Mala Strana ospita numerosi palazzi nobiliari, che ora sono le sedi di molte ambasciate ed istituzioni della Repubblica Ceca, come la Camera ed il Senato. Quest’ultimo si trova nella storica residenza di Albrecht Wenzel Eusebius von Wallenstein, o Waldstejn, uno dei politici e condottieri cechi più importanti, vissuto a cavallo far il XVI e XVII secolo. La sua figura e la sua vita avventurosa hanno ispirato scrittori e storici, primo far i quali Schiller.
Tornando a Mala Strana, nel 1250 avvenne la fusione urbanistica fra gli insediamenti sottostanti il Castello e quelli sulla riva sinistra della Moldava.
Sovrasta Mala Strana il Castello.
Dal punto di vista urbanistico-monumentale esso si presenta come un unicum, che nel Medioevo ospitava nella sue adiacenze le attività degli artigiani e dei mercanti tedeschi.
Il Castello è la sede di rappresentanza del capo dello Stato ceco. Prima di lui ospitava i presidenti della Cecoslovacchia, e durante il periodo dell’occupazione hitleriana il Reichprotektor di Boemia e Moravia. Prima ancora, i re boemi.
Il Castello custodisce il luogo di riferimento spirituale dei cechi: la cattedrale di San Vito, con la cappella di San Venceslao, numerose tombe storiche ed una che ha un enorme significato per la giovane democrazia ceca: quella del cardinale Frantisek Tomasek, indomita figura di guida spirituale e di oppositore al regime comunista cecoslovacco.
Immediatamente all’esterno della cancellata d’ingresso del Castello, si trova il palazzo barocco che ospita l’Arcivescovado di Praga, retto dal card. Miloslav Vlk, che durante il comunismo fu costretto a fare per dieci anni il lavavetri.
